Struttura Montuosa Cervialto – Polveracchio- Raione

La struttura dei Monti Cervialto-Poveraccio-Raione è bordata a nord-ovest e a nord-est da formazioni geologiche scarsamente permeabili riconducibili alle unità “Sicilidi” e “Irpine”. L’unico importante recapito della falda di base del massiccio è rappresentato dal gruppo delle sorgenti di Caposele (Sanità), che scaturiscono a circa 420 metri di altitudine e hanno una portata media di circa 4000 l/sec, utilizzate per scopi idropotabili dall’ Acquedotto Pugliese S.p.a.

Una estesa faglia regionale, avente caratteri di trascorrenza, è improntata in corrispondenza del limite nord-occidentale del predetto gruppo montuoso. Tale dislocazione tettonica, unitamente ai materiali dolomitici che in prevalenza costituiscono l’impalcatura lapidea della struttura non permettono apprezzabili interscambi idrici con il massiccio del monte Terminio.

Le formazioni dolomitiche affiorano inoltre nella parte meridionale del comprensorio ove è presente una discontinuità idrogeologica tra il monte Cervialto ed il Monte Accellica. Il limite sud-orientale infine è solcato dalla direttrice Acerno – Calabritto che presenta evidenti caratteri di compressione, solo parzialmente occultati dalla tettonica recente. Tali implicazioni tettoniche hanno comportato l’accavallamento della struttura prevalentemente dolomitica del Polveracchio  su  quella del Cervialto.

I deflussi idrici sotterranei hanno una direttrice preferenzialmente meridionale. Ciò, unitamente alla complessa ed articolata situazione strutturale del massiccio porta ad escludere notevoli  interscambi idrici con il limitrofo monte Polveracchio.

Tutta la idrostruttura del Cervialto è interessata da una fitta rete di faglie che hanno attivato in più cicli la fenomenologia carsica che è ampiamente improntata nell’ambito della intera impalcatura lapidea del Cervialto. L’evoluto carsismo condiziona in modo marcato la circolazione idrica sotterranea. Anche questa idrostruttura, come il massiccio del Terminio-Tuoro, è caratterizzata dalla presenza di una grande conca endoreica (Laceno), tributaria del fiume Sele per le acque sotterranee e del bacino del Calore (attraverso la grotta di Caliendo) per quelle superficiali. L’assetto strutturale del monte Polveracchio condiziona molto la circolazione idrica sotterranea. Infatti, la stessa si presenta molto frazionata ed i recapiti preferenziali della falda risultano numerosi.

Le sorgenti e i gruppi sorgivi più importanti  della struttura del Monte Polveracchio-Monte-Raione possono essere così riassunti:

  • Gruppo Acquara – Ponticchio portata media   150  l/sec
  • Gruppo Piceglie – Abazzata  portata media    300  l/sec
  • Gruppo Acqua bianca  portata media   150  l/sec.
  • Gruppo Pozzo San Nicola  portata media      180  l/sec
  • Pisciarello   portata media    100  l/sec
  • Gruppo Sant’ Oronzo  portata media      100  l/sec
  • Gruppo Contursi Bagni  portata media        5  l/sec
  • Gruppo Contursi Terme  portata media      600 l/sec
  • Gruppo Stretta di Acerno portata media    800 l/sec
  • Gruppo Astratto – Acqua Bona – Deserto portata media   150  l/sec
  • Gruppo Rainosa  portata media     100  l/sec
  • Gruppo San Filippo e Giacomo   portata media    150  l/sec
  • Gruppo Tenza portata media    400  l/sec.

Sabino Aquino

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