Resti della Villa di Servilio Vatia

L’antica laguna costiera del Fusaro, poco profonda (8 m) e interessata da fenomeni vulcanici che vi fanno tuttora sgorgare polle d’acqua calda, fu sfruttata sempre in età romana con costruzioni di terme e ville residenziali, oggi ridotte a pochi ruderi irriconoscibili.

In particolare, quelli che si vedono da lontano sulla collina di Torregaveta possono con buona probabilità essere identificati con la Villa maritima di Servilius Vatia, lodata da Seneca non mi sembra sbagliata la scelta di Vatia di questo sito, nel quale trascorrere il suo tranquillo otium senile» Epistole 55, 6-7) per l’ingegnosa disposizione di due grotte-ninfei (speluncae), per le peschiere, e per la felice esposizione al vento Favonio.

Costruita come tranquilla residenza al mare, la villa passò poi con il lago al demanio imperiale.

Publio Servilio Vatia Isaurico (Publius Servilius Vatia Isauricus120 a.C. – 44 a.C.) fu un importante capo militare e uomo politico e della Repubblica romana. Silla lo fece eleggere console nel 79. L’anno successivo fu proconsole in Cilicia, con l’incarico di sgominarne i pirati. Vatia riuscì a sconfiggerli, obbligandoli a rifugiarsi tra le montagne.  Vatia, comandante energico e risoluto, prese quasi subito la città di Olimpo in Licia, prese poi Phaselis e  Corico (Corycus). Fece attraversare il Tauro all’esercito romano per la prima volta e diresse verso la capitale degli Isauri, Isaura, che conquistò facendo deviare il corso di un fiume e prendendola per sete. Fu acclamato imperator dalle truppe e ricevette l’agnomen Isaurico. Tornò a Roma nel 74 celebrando un trionfo.

Divenne uno degli uomini di maggior spicco del Senato, ed è citato frequentemente negli scritti di Marco Tullio Cicerone: in particolare fu uno dei giudici del processo contro Verre (70 a.C.). Combatté nell’ultima fase della terza guerra mitridatica, quale comandante della flotta, a fianco di Pompeo Magno. Nel 63 venne sconfitto nelle elezioni a pontefice massimo da uno degli uomini che avevano servito sotto di lui contro i pirati: Gaio Giulio Cesare; nello stesso anno sostenne Cicerone nella soppressione della congiura di Catilina; nel 57 fu tra coloro che aiutarono Cicerone a tornare dall’esilio, nel 55 ricoprì la carica di censore assieme. Non prese parte alle guerre civili, probabilmente a causa della sua età avanzata. Morì nel 44, all’età di circa 80 anni.

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Wanda Spiniello

Gerardo Troncone

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