Occhio di Mare Zigarelli

L’Occhio di mare di Via Zigarelli, censito come la principale sorgente perenne della città di Avellino, con una portata di ben 20 litri a secondo, intorno al quale fino a pochi decenni addietro si svolgevano importanti attività manifatturiere, è oggi del tutto scomparso, travolto da sbancamenti e lavori di viabilità. L’aspetto dell’Occhio di Mare di Via Zigarelli non doveva essere dissimile da quello del superstite Torrione delle Acque a Monteforte. Da qui aveva origine il canale che trasportava l’acqua destinata a muovere le macchine ad acqua dei vari opifici dislocati più a valle.

zigarelli

A memoria d’uomo, nella zone esisteva fino a 30-40 anni fa un’enorme vasca in tufo, che conteneva una polla d’acqua pura e continuamente rinnovata da una grande sorgente. Nel soprastante banco tufaceo si aprono varie grotte, probabilmente utilizzate come locali a servizio di vecchi opifici. Nelle vasche si allevavano trote e anguille. Al di sopra del manufatto si estendeva il celebre Orto Botanico di Avellino, che comprendeva all’epoca la Villa Comunale e l’odierno Museo Irpino.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Gerardo Troncone

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...